Il costo del divertimento
Hi cowgirls and cowboys!
Rubo un attimo della vostra giornata per parlarvi di una situazione che mi sta particolarmente a cuore.
Ultimamente, si sa, la crisi economica si fa sentire, anche a livello del divertimento.
Sento tante voci, tante lamentele, tante problematiche che capisco meglio di molti altri. Tali problematiche arrivano sia dagli allievi, sia dai gestori dei locali, sia dagli "addetti ai lavori" come me.
Fortunatamente per noi, se ci pensate bene, il country e' una passione veramente "popolare" anche a livello di costi di corsi e serate. Conosco pressapoco i costi dei corsi e delle consumazioni in buona parte dell'Italia; sono tutte abbastanza simili e in linea in gran parte delle regioni. Ogni zona ha le sue abitudini (tessere dei circoli, corso in pre-serata, consumazione obbligatoria o facoltativa, drink card e cosi via). sono molto attenta a tutti questi aspetti, proprio perche' ho contatti giornalieri con gli allievi e i locali. E' il mio lavoro.
Sappiate che non e' facile gestire tutto questo.
Prendete un altro divertimento o stile di danza: andare a ballare in un qualsiasi locale, che sia circolo o discoteca, COSTA...a volte anche parecchio.
L'entrata, la consumazione, il guardaroba... magari la cena e tutto il resto.
E' normale e nessuno batte ciglio, credo siate d'accordo con me. Sappiamo tutti che una serata in compagnia puo' venire a costare davvero molto e, in tempo di crisi, la situazione non e' semplice.
Partendo dal presupposto che, a mio parere, la crisi c'e' e tocca tantissimi di noi, credo che a volte sia usata anche come "scusante". Mi spiace dire questo, ma sono sempre stata coraggiosa nelle mie esternazioni e sento piu' che mai il bisogno di parlarvi liberamente. Non mi riferisco ai Wild Angels in particolare, ma a tutti voi che amate il country e ogni settimana scegliete di popolare le tante serate. Del mio gruppo sono felice, soddisfatta ma immagino che il problema "denaro" tocchi anche noi e quindi voglio spiegarvi alcune cose e dirvi come funziona l'organizzazione di un evento, per quanto mi sia possibile.
Sento dire sempre piu' spesso che chi partecipa alle serate in giro per l'Italia non consuma NULLA, al massimo una bottiglietta d'acqua o un caffe'. Balla tutta sera, si diverte, entra gratuitamente e magari la bottiglietta d'acqua se la porta da casa. Sicuramente nessuno di voi si riconosce in questo profilo ma... vi garantisco che esistono tali personaggi.
Pensate sia normale? pensate non ci sia nulla di male? in realta', questo atteggiamento e' controproducente per TUTTI.
Tempo fa trovare locali che volevano tentare la fortuna con il country non era facile. C'era da combattere, da garantire (senza averne la possibilita') un minimo di persone presenti alla serata. Ora va un po' meglio perche' il country e' piu' conosciuto, ma le difficolta' ci sono. eccome se ci sono. concorrenza spesso sleale (non credete mai al tutto gratis.. non esiste), gente improvvisata non in regola che toglie il lavoro a chi lo fa con serieta', locali di difficile gestione e molto altro ancora. non vi voglio comunque annoiare.
Per offrire una serata country IN REGOLA, un locale e' costretto ad affrontare spese importanti e pesanti che vanno dalla SIAE ai costi di gestione, dal personale, alla materia prima, bollette salatissime e agibilita' varie. Inoltre anche chi lavora per il vostro divertimento (animatori, djs, insegnanti etc etc) riceve un compenso per il lavoro svolto. Credo che nessuno possa obbiettare su tutto questo. chi lavora ha il diritto di essere pagato, mi pare normale.
I costi sono molto alti, quindi. Vogliamo poi aggiungere che magari un locale vorrebbe anche guadagnare qualcosina e non coprire solo in costi di gestione?
E si, perche' i nostri sorrisi non pagano le loro bollette.
Nonostante i prezzi abbordabili del country, sento tanti colleghi e gruppi che hanno problemi importanti. Chi partecipa alle serate non spende neanche 5,00 euro a sera. Capisco tutte le problematiche, credetemi. Cercate pero' di capire anche che andare in un locale, usufruire di un servizio, divertirsi e andare a casa con il sorriso ha un minimo di costo. La vostra partecipazione e' importante ed esistono alcune semplici regole. si tratta di un DARE-AVERE. Sono certa che molti di voi capiranno bene quanto sto dicendo. Altri non saranno d'accordo, ma le cose stanno cosi e i risultati negativi stanno arrivando. Negativi per tutti.
Questa situazione ha portato alla perdita di tanti locali che non riescono a offrire piu' un servizio a noi clienti. Voi avete perso il locale, noi il lavoro e il locale non ha la possibilita' di proporre qualcosa di nuovo e divertente. Pero' questo costringera' ahime' tutti i locali ad imporre una consumazione minima obbligatoria.
Non si tratta di uscire a cena tutte le sere o spendere lo stipendio pur di ballare, ma di trovare il buonsenso e capire che.. cosi non va.
Il fatto che siate astemi non c'entra. Potete benissimo organizzare qualche cena ogni tanto, qualche ritrovo e far piacere anche ai vostri insegnanti che si danno da fare per la buona riuscita della serata.
Questi sono i motivi che portano un locale ad imporre un minimo di biglietto d'entrata. Volevo solo farvi presente tutto questo, nel segno della trasparenza piu' totale. Nessuno chiede elemosine o impegni inaffrontabili a nessuno. Quel che giusto e' giusto, tutto qui. E sappiate che il country non costa poi cosi tanto... pensateci bene.
Vi abbraccio come sempre e vi invito ad esporre le vostre idee, scrivendo a
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Isa